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Harley Davidson Springer

anno 1989
€24 500

Harley Davidson Springer

Harley Davidson Springer

SCHEDA TECNICA

Marca Harley Davidson
Modello Springer
Alimentazione Benzina
Cilindrata 1.337 cc  (81,58 pollici cubi)
Potenza 58 HP  (42,3 kW) a 5000 giri / min
Velocità massima 165 km / h  (102,5 mph)
Compressione 8.5: 1
Alesaggio x corsa 88,8 x 108,0 mm   (3,5 x 4,3 pollici)
Valvole per cilindro 2
Controllo del carburante Overhead Valves (OHV)
Raffreddamento Aria
Cambio 5 marce
Pneumatico anteriore MH 90-21
Pneumatico posteriore MT 90-16
Freni Ante. Disco singolo
Freni Post. Disco singolo
Capacità serbatoio 16 l   (4,23 galloni)

Descrizione

  • MOTO IN CONDIZIONI PERFETTE
  • 5600 MIGLIA (9000 KM)
  • BICOLORE VERDE MET
  • SCARICHI CROMATI
  • MOTORE 1.300
  • BORSE LATERALI IN PELLE
  • PORTA PACCHI CROMATO

Storia della Harley Davidson Springer

Si attribuisce l’idea del telaio “Softail” all’ing. Bill Davis del Missouri, il quale nel 1974 progettò un telaio ad hoc per la sua Super Glide del 1972.

Per dare l’apparenza visiva di un telaio rigido o “hardtail” molto di moda sui chopper di quel periodo; progettò un braccio oscillante triangolare con due molle e ammortizzatore (recuperati da una motoslitta) posizionati sulla parte alta del telaio nascosti sotto la sella, a lavorare in compressione.

Il tutto per ottenere la linea dritta e pulita fra il serbatoio e l’asse della ruota posteriore, come un telaio rigido, ma assicurando nel contempo un certo comfort e la garanzia di tenere salda la gomma al terreno, grazie all’ammortizzazione della ruota posteriore.

Questa posizione degli ammortizzatori però toglieva spazio per la batteria e il serbatoio dell’olio.

Bill Davis brevettò il suo progetto e nel agosto del 1976 presentò a Willie G. Davidson e allo staff di designer Harley Davidson il suo telaio, però anche se interessati non se ne fece nulla.

A questo punto Davis migliorò il progetto posizionando gli ammortizzatori sotto il cambio in posizione orizzontale facendoli lavorare in trazione.

Il primo telaio battezzato “Sub Shock” venne distribuito dalla Road Worx, società di proprietà dell’ing.

Bill Davis; non riuscendo però a coprire i numerosi debiti, per via di una gestione fallimentare, tentò in vano di vendere il suo brevetto a svariate aziende (compresa la Honda, che non lo acquistò).

A quel punto ripresentò il suo progetto alla Motor Company che questa volta accettò, acquistando ufficialmente il 6 gennaio 1982 il brevetto.

Dopo 18 mesi di progettazione, viene presentata la prima Harley Davidson con telaio “sub shock”.

La Harley Davidson FXST Softail.

Una vera rivoluzione per i modelli Harley Davidson. Un nuovo motore in alluminio, denominato Evolution, su un telaio con ammortizzatori nascosti sotto la trasmissione, con uno stile ispirato nelle linee dell’Hydra Glide.

Il successo fu immediato e furono subito vendute 5000 moto, diventando la Harley Davidson più venduta in quell’anno.

La denominazione Softail (letter.”Coda soffice”) trae la sua origine dal fatto che come linea si ispira alle moto con telaio rigido senza sospensioni posteriori, cosiddetto “hardtail” (lett. “Coda rigida”), ma non rinunciando al ammortizzazione, per questo la scelta del nome in contrapposizione.

Nel 1988 per rendere ancora più “nostalgica” la gamma, viene presentata la “FXSTS Softail Springer”, la quale ripropone in chiave moderna la forcella Springer a molle esterne adottata sulle Harley Davidson fino al 1948, però completamente cromata, sovradimensionata, dotata di boccole in teflon, freno a disco con pinza flottante e ammortizzatore idraulico.

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